verso il solstizio d’estate 2012

Questa nuova edizione del Solstizio d’estate (la sesta) ha la particolarità di  avere come filo conduttore il tema dell’ L’ALBERO. Inoltre quest’anno ad ogni  incontro poetico è associato un artista scultore o pittore. Ogni incontro avviene in un luogo particolare per storia e/o suggestione del paesaggio.


Si
parte il 9 giugno al Museo dei grandi fiumi, con l’albero del giardino dei poeti polacchi, perché in loro è assai forte il tema  dantesco del peccato. Nel  chiostro maggiore due alberi monumentali (due magnolie) – forse nessun altro luogo in Polesine  è così carico della memoria di ciò che siamo. L’artista è Italo Lanfredini (già presente lo scorso anno al Solstizio con la sua straordinaria Barca delle essenze pregiate. versi da versare fischietti per sognare). Quest’anno ritorna con una nuova anfora ispirata a versi del poeta  polacco Mikolajevski e a lui pubblicamente offerta prima dell’imminente ritorno in patria dopo molti anni vissuti a Roma (è direttore dell’Istituto polacco).

 

 

 

 

Il 10 giugno al castello d’Arquà Polesine L’albero della favola con la presentazione
della giocosa versificazione in ottonari delle favole di Fedro a cura  di Annalisa Usuardi (mantovana) e le splendide illustrazioni di Francesco Balsamo (illustratore e poeta siciliano). la lettura alternata alla proiezioni delle immagini è rivolta ai bambini e al tiglio secolare che ombreggia la corte medievale e la nostra infanzia. Introdurrà Gianfranco Maretti Tregiardini poeta
e mirabile traduttore delle Georgiche di Virgilio.

 

 

 

 

 

 

Il 16 giugno a San Basilio (Ariano nel Polesine), antico centro etrusco poi abbandonato, uno dei
luoghi di meraviglia del Delta, prossimo alla quercia sotto la quale. narra una  leggenda, avrebbe sostato Dante). E’ l’ambientazione scelta per L’albero della madre: un richiamo all’origine
affidato a due poeti Andrea Longega (di Murano) e Andrea Temporelli di Borgomanero (Alessandria). I due poeti leggeranno  i loro testi attorniati dalle sculture arcaiche totemiche del polesano Giorgio Mazzon, scultore polesano di Rosolina.

 

 

 

 

Infine, il 17 giugno, a Polesella, nell’incanto di Borgo Santa Maura, alla
Locanda del Doge, tra i pioppi e la corrente, L’albero della tribù. Il poeta boliviano arriverà dal fiume, in barca insieme all’oboista Marco Schiavon , e sbarcheranno insieme per la lettura a due voci cui si affiancherà la muta eloquenza dell’istallazione dell’artista Alessandro Broccardi Schelmi.
Al termine verrà offerto un aperitivo  e chi vorrà potrà fermarsi a cena  (piatti locali semplici e buoni)

 

 

 

 

 

TUTTE LE OPERE PRESENTATE SONO STATE REALIZZATE DALL’ASSOCIAZIONE PER LA  POESIA IL PONTE DEL SALE che dal 2003 ha pubblicato, senza alcun esborso da
parte degli autori ma a proprie spese e con immense fatiche, 55 libri di poesia  italiana e straniera, contemporanea e classica, celebrata o mal nota, di raro valore.

 


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