6. Giuseppe Bevilacqua – Un pennino di stagno

 

2005, pp.96, € 12,00

Introduzione di Andrea Zanzotto

 

 

 

 

 

[…] I versi qui raccolti da Beppino non sono affatto “casuali” omaggi alla poesia, ma rispondono a un autentico ardore dell’animo […]
La presente raccolta è ben degna del traduttore di Celan in italiano   […]
Si va dalle pure e semplici osservazioni su luoghi, viaggi, avvenimenti tragicio semplicemente curiosi, al rapido incontro  con figure significative, alle acute analisi che scoprono strati sottintesi, ai trasognati abbandoni all’incanto della natura, anche nel suo essere terribilmente infida. […]
(Dall’introduzione di A. Zanzotto)

 

GIUSEPPE BEVILACQUA è nato a Treviso nel 1926. Laureato in Lettere a Padova, allievo e poi assistente di Ladislao Mittner, è stato fino al 2000 professore ordinario di Lingua e Letteratura Tedesca all’Università di Firenze. In monografie, saggi e articoli ha trattato vari periodi e problemi della letteratura e della storia tedesca. Ha curato l’antologia Romantici Tedeschi, Rizzoli, 1995-97, voll.5. Ha tradotto le Storie di calendario di Johann Peter Hebel, Marsilio 1996, e tutta l’opera di Paul Celan: le Poesie, Mondadori 1998, e La verità della poesia. Il “Meridiano” e altre prose, Einaudi 1993. Ultime pubblicazioni: Saggio sulle origini del Romanticismo tedesco, Sansoni 2000; Letture Celaninane, Le Lettere 2001; Introduzione al secondo Faust e altri interventi goethinani, Palomar 2003; Novecento Tedesco, Le Lettere 2004; Auf der Suche nach dem Atemkristall. Celan-Studien, Hanser 2004. Nel corso degli anni – ma sempre come Giuseppe Rollèri, cognome materno – ha saltuariamente pubblicato su rivista versi e qualche racconto.

 

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