4. Gianni Priano – La Turbie e altri confini

2004, pp.96, € 12,00

 

 

 

 

 

 

 

La Turbie è il nome di una località, un piccolo fazzoletto nel territorio del Principato di Monaco sulle alture di Montecarlo, adibita a terra di confino all’inizio del secolo scorso. Ma il titolo vuole alludere anche a quel coacervo di pulsioni/passioni/tensioni che attraversano il libro, ne rappresentano la spina dorsale che si esprime nella cifra dell’opacità, la torbidezza dei depositi sedimentati sul fondo di una bottiglia di vino, quella di un torrente sconvolto da una burrasca o una piena, quella, soprattutto, che contraddistingue l’esistenza degli uomini e delle donne in una stagione che di burrasche ne ha conosciute parecchie. La storia, dunque – ed è la maggior novità rispetto ai libri precedenti di Priano – irrompe da subito sulla scena, sin dal titolo di copertina. Storia sì, ma degli umili, di pescatori, contadini, massacani (muratori) e panettieri in una catena di discendenze che arriva fino all’oggi (Max e la cugina Teresa, il nonno Gio Batta fornaio detto “Baciccia”, la nonna Manìn – diminutivo, in ligure, di Maddalena – il padre, i figli e la moglie).

 

GIANNI PRIANO è nato a Genova nel 1962. Poesia: L’ombra di un imbarco (Genesi, Torino 1991); Città delle Carle Infelici (Primalpe, Cuneo 1994); Nel raggio della catena (Atelier, Borgomanero 2001).

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