10. Marco Molinari – Seguiamo e accarezziamo

2007, pp. 96, € 13,00

Prefazione di Milo De Angelis

 

 

 

 

 

 

Da qui non vedo nulla.
Eppure c’è stato vento.
Uno crudo, sferzante.
Uno che quando va via
te lo ricordi ancora
per anni, con le piaghe
che tirano sui lembi
dove si sono seccate,
pensando all’aglio
in bocca, che avevi
allora, come adesso.
Mi sono coricato
su sedie e poltrone
come un vecchio bolso,
di peso alla notte,
lontano dall’ambrato
giorno. Dal quadrato alto
non vedevo che terra
fragile, senza humus.
E sono rimasto io,
più bianco della cera,
più tetro di una nenia
funebre, io, da solo
a ricevere sputi,
a morire piano piano
in quest’inferno trovato.
Cercare oltre, ormai
non ha più senso.
Prima di scorticare
quei quaranta tronchi
che non faranno fuoco,
voglio che spariscano
le poche ombre che seguono
il mio terrestre esilio.
Non ci sarà essere
più solo, e allora
sia lode a questo vento.

 

MARCO MOLINARI è nato nel 1958 a Ca’ Vecchia di Sustinente, sul Po, in provincia di Mantova. Lavora nel settore dell’assistenza agli anziani. Ha pubblicato le raccolte di versi La corsa infranta (Polena, Milano 1987) e Madre Pianura (La Vita Felice, Milano 2002). È presente nell’antologia Poesia contemporanea. Quarto quaderno italiano (Guerini e associati, Milano 1993). Ha collaborato ai libri collettivi: La bella scola. L’Inferno letto dai poeti canti VIII-XVII (Il Ponte del Sale, Rovigo 2004) e In un gorgo di fedeltà. Dialoghi con venti poeti italiani (Il Ponte del Sale, Rovigo 2006).


I commenti sono chiusi.