3. Zbigniew Herbert – Rovigo

2008, pp.128, € 15,00

Prefazione di Jaroslaw Mikolajewski

Postfazione e cura di Andrea Ceccherelli

Traduzioni di Andrea Ceccherelli e Alessandro Niero

 

 

 

 

Rovigo

STAZIONE DI ROVIGO. Vaghe associazioni. Un dramma di Goethe
o qualcosa di Byron. Sono passato da Rovigo
n volte e per l’ennesima volta ho capito
che nella mia geografia intima è un luogo
singolare anche se certo non uguaglia
Firenze. Non ci ho mai messi piede
ogni volta Rovigo s’approssimava o fuggiva all’indietro

Vivevo allor d’amore per l’Altichiero
dell’Oratorio di San Giorgio a Padova e per Ferrara
che mi era cara poichè ricordava
la rapita città dei miei padri. Vivevo inchiodato
tra il passato e l’attimo presente
crocifisso molte volte dal luogo e dal tempo

Eppure felice molto fiducioso
che il sacrificio non sarebbe stato vano

Rovigo non si distingueva per nulla di particolare era
un capolavoro di mediocrità strade diritte case non belle
soltanto prima o dopo la città (secondo la direzione del treno)
spuntava all’improvviso dalla piana di un monte – solcato da una cava rossa
simile a un prosciutto della festa guarnito di cavolo crespo
oltre a ciò nulla che allietasse attristasse attirasse lo sguardo

Eppure era un città in carne e pietra – come tante
una città dove qualcuno ieri è morto qualcuno è impazzito
qualcuno disperatamente per tutta la notte ha tossito
AL SUONO DI QUALI CAMPANE COMPARI ROVIGO

Ridotta a una stazione a una virgola a una lettera cancellata
nulla soltanto una stazione – “arrivi” – “partenze”

e perchè penso a te          Rovigo          Rovigo

 

ZBIGNIEW HERBERT, nato a Leopoli il 29.X.1924, morto a Varsavia il 28. VII. 1998. Nel 1956 esce la sua prima raccolta di poesie, Corda di luce. Seguono: Hermes, il cane e la stella (1957), Studio dell’oggetto (1961), Iscrizione (1969), Il Signor Cogito (1974), Rapporto dalla città assediata (1983), Elegia per l’addio (1990), Rovigo (1992), L’epilogo della tempesta (1998). È autore anche di drammi e di saggi sull’arte italiana, francese, olandese, greca. Poeta tra i più amati in Polonia, tradotto in tutto il mondo, è noto in Italia per le antologie Rapporto dalla città assediata. 24 poesie (All’insegna del pesce d’oro, Milano 1985) e Rapporto dalla città assediata (Adelphi, Milano 1993), entrambe a cura di Pietro Marchesani.


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