Statuto

IL PONTE DEL SALE

ASSOCIAZIONE PER LA POESIA

STATUTO DI ASSOCIAZIONE CULTURALE

TITOLO I

DENOMINAZIONE – SEDE – SCOPO

ART. 1 – DENOMINAZIONE E SEDE

È costituita l’associazione denominata: associazione culturale “IL PONTE DEL SALE”

L’associazione ha sede in Rovigo in via Orti n.32.

ART. 2 – OGGETTO E SCOPO

L’associazione è apartitica, apolitica e senza fini di lucro e persegue obiettivi culturali.

Il suo scopo principale consiste nel promuovere la cultura rappresentando quanto di meglio urge nel campo della poesia, senza limitazioni di lingue e culture. Condividere, con gli altri questo patrimonio in un circuito di umanità e poesia che allude ad una forma alta di socialità e di civiltà, pertanto si propone di interagire efficacemente con istituzioni e persone significative, sia a livello nazionale che internazionale.

Lo scopo sarà realizzato attraverso le seguenti attività:

–       organizzazione e gestione di convegni, incontri, letture e attività culturali in genere, anche in sinergia con altre forme artistiche

–       pubblicazioni

–       editoria anche multimediale

Per il raggiungimento degli scopi enunciati l’associazione si avvarrà prevalentemente delle prestazioni personali e spontanee dei soci; potrà avvalersi di collaborazioni esterne e di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento o per qualificare e specializzare l’attività da essa svolta.

L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad essa strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

E’ fatto divieto di distribuzione diretta o indiretta di avanzi di gestione in favore dei Soci: tutti gli utili e le risorse residue devono essere impiegate nel perseguimento del fine non lucrativo istituzionale.

TITOLO II

RISORSE ECONOMICHE

ART. 3 – PATRIMONIO ED ENTRATE

Il patrimonio dell’associazione è costituito da beni mobili che pervengono all’associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici o privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.

Per l’adempimento dei suoi compiti l’associazione dispone delle seguenti entrate:

–  dei versamenti effettuati dai fondatori originari; dagli eventuali versamenti ulteriori effettuati da detti fondatori;

–  dai versamenti effettuati da tutti coloro che aderiscono all’associazione in qualità di soci o di sostenitori;

–  da contributi di enti pubblici o privati;

–  dai redditi derivanti dal suo patrimonio;

–  dagli introiti realizzati dallo svolgimento della sua attività;

–  da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

L’adesione all’associazione non comporta per i soci fondatori obblighi di finanziamento

o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. È comunque facoltà degli aderenti all’associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari.

I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi, come sopra determinati per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto. I versamenti, a qualsiasi titolo effettuati, non sono rivalutabili né ripetibili, neanche in caso di scioglimento dell’associazione. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione ed in particolare non crea quote indivise trasmissibili a terzi.

TITOLO III

SOCI

ART. 4- SOCI

Possono far parte dell’associazione cittadini italiani e stranieri.

Possono assumere la qualifica di associato altre associazioni, circoli ed enti pubblici e privati purché con scopi e finalità culturali, sociali ed umanitarie non in contrasto con quelli dell’associazione.

Gli associati, persone o enti, si distinguono in tre categorie:

–  fondatori

–  onorari

–  ordinari

Hanno la qualifica di soci fondatori coloro che sono intervenuti nella costituzione dell’Associazione.

Sono soci onorari coloro che per la loro attività, per la loro frequentazione dell’associazione e/o per aver contribuito al patrimonio della stessa, ne abbiano sostenuto l’attività e la sua valorizzazione. I soci onorari sono prescelti e nominati dal Consiglio Direttivo e sono dispensati dal pagamento della quota associativa.

Sono soci ordinari le persone che, riconoscendosi negli scopi dell’associazione ne faranno richiesta all’associazione. Si considererà tale il primo versamento effettuato ai fine dell’adesione all’associazione.

Il Consiglio direttivo deve deliberare l’eventuale rifiuto entro 60 (sessanta) giorni.

La presente classificazione si intende dettata ai soli fini classificatori ma ad essa non corrisponde alcuna volontà discriminatoria di una categoria di soci rispetto ad un’altra. In particolare, tutti i soci hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri nei confronti dell’associazione, che si impegna in tal modo a garantire la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative, escludendo, in particolare, ipotesi di partecipazione temporanea alla vita associativa.

ART. 5 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

La qualifica dell’associato può venire meno per:

–  morte o estinzione giuridica del socio

–  dimissioni

–  esclusione per gravi motivi di incompatibilità o per aver contravvenuto alle disposizioni del presente statuto

–  morosità del versamento annuale entro il mese di febbraio dell’anno successivo a cui si riferisce

A seguito delle eventualità di cui ai punti precedenti, il Consiglio Direttivo procederà entro il mese di marzo di ogni anno alla revisione della lista dei soci.

Il Socio che intenda dimettersi dall’Associazione deve darne comunicazione scritta al Presidente o al Consiglio Direttivo.

Le dimissioni non danno diritto alla restituzione neanche parziale delle quote versate, anche se relative all’anno di uscita.

Sull’esclusione del Socio dovrà pronunciarsi l’Assemblea su proposta motivata dal Consiglio. Nel caso che l’escluso non ne condivida le ragioni può adire all’arbitro di cui al presente statuto, in tal caso l’efficacia è sospesa sino al pronunciamento.

ART. 6 – DIRITTI DEI SOCI

I Soci in regola con la quota annuale hanno diritto a:

–       prendere parte alle iniziative dell’Associazione

–       esercitare i diritti ad essere eletti alle cariche sociali a norma del presente Statuto

–       ricevere le informazioni periodiche ed altre pubblicazioni di propria edizione

Tutti i soci maggiori di età hanno diritto di voto.

TITOLO IV

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 7 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’associazione:

–  l’Assemblea dei soci

  • · il Consiglio Direttivo
  • · il Comitato Scientifico
  • · il Presidente
  • · il Tesoriere.

L’elezione degli organi dell’associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è uniformata a criteri di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

Tutte le cariche sono gratuite.

ART. 8 – L’ASSEMBLEA

E’ l’organo sovrano dell’associazione stessa.

È composta dai soci fondatori e ordinari, in regola con gli obblighi di versamento della quota associativa, nonché dai soci onorari.

L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo.

L’assemblea è convocata dal Presidente con comunicazione scritta inviata almeno 10 (dieci) giorni prima della riunione. Essa deve svolgersi entro il 30 aprile di ogni anno presso la sede sociale o altrove.

L’Assemblea può essere convocata, con le stesse modalità, ogni qual volta il Presidente dell’Associazione o il Consiglio Direttivo lo ritengano opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno 1/3 (un terzo) dei soci aderenti, in regola con il versamento annuale della quota associativa.

Ogni socio ha diritto a un voto, esercitabile anche mediante delega scritta.

L’assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, da persona indicata dalla stessa assemblea.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno il 51% dei Soci; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci presenti.

L’Assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza dei 2/3 dei Soci; in seconda convocazione con la presenza di 1/5 dei Soci.

L’Assemblea delibera a maggioranza semplice di voti dei presenti o dei rappresentati.

L’Assemblea ordinaria quando necessario provvede a:

–  nominare il Presidente dell’Associazione;

–  nominare il Consiglio direttivo;

–  nominare il Tesoriere;

–  delinea e ispira gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;

–  delibera sul bilancio consuntivo e preventivo della gestione predisposto dal Consiglio Direttivo e sulla destinazione del risultato di esercizio

–  delibera in ordine alle proposte del Consiglio Direttivo in merito alla determinazione delle quote associative annuali e all’eventuale esclusione del Socio

L’Assemblea straordinaria quando necessario provvede a:

–  deliberare sulle modifiche del presente statuto ed approvare eventuali regolamenti interni che disciplinano l’attività;

–  deliberare lo scioglimento, nominare i liquidatori determinandone i poteri in merito alla liquidazione e la devoluzione del patrimonio ad altra associazione con finalità analoga o di pubblico interesse.

Le delibere assembleari saranno rese note a tutti gli associati, con particolare riguardo a quelli non intervenuti, con le stesse modalità previste per l’avviso di convocazione dell’assemblea.

ART. 9 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio direttivo è nominato dall’assemblea e dura in carica tre anni. I componenti sono rieleggibili.

Il Consiglio direttivo è composto da un minimo di tre membri ad un massimo di cinque di cui almeno due scelti tra i soci fondatori.

I consiglieri che perdono la qualifica di socio o di esponente di organizzazioni socie, decadono automaticamente dal Consiglio il quale può procedere alla cooptazione del sostituto fino alla prossima Assemblea.

Il Presidente dell’Associazione nominato dall’Assemblea è di diritto Presidente del Consiglio direttivo.

Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente almeno due volte l’anno, ed ogni qualvolta se ne presenti la necessità, con almeno cinque giorni di preavviso. Il Consiglio Direttivo può anche essere convocato in via straordinaria, su richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei suoi membri.

Le riunioni sono valide se risulta presente la maggioranza dei componenti in carica.

Il Consiglio direttivo delibera a maggioranza dei presenti, in caso di parità, prevale il voto del Presidente, o in sua assenza, del componente più anziano di nomina ovvero di età.

Delle riunioni del Consiglio viene redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal segretario della riunione.

Al Consiglio sono attribuite le seguenti competenze:

–  sovrintende all’amministrazione ordinaria e straordinaria e adotta tutti i provvedimenti necessari e opportuni per il buon andamento dell’attività dell’associazione

–  rende esecutive le linee generali e i principi ispirati dall’assemblea nell’ambito degli scopi dell’associazione

–  predispone i progetti di bilancio consuntivo e preventivo e li sottopone all’approvazione dell’assemblea

–  nomina il Comitato Scientifico

–  affida particolari incarichi a Soci che sono tenuti a rendere conto del loro operato

–  determina l’importo dovuto dai soci a titolo di quota annuale, salva ratifica assembleare

–  conferisce incarichi di collaborazione esterna

–  conferisce la qualifica di socio onorario su proposta anche di uno dei suoi membri

In piena aderenza con gli indirizzi espressi dal Comitato Scientifico, il Consiglio Direttivo persegue gli obiettivi culturali, istituzionali dell’Associazione ed assume tutte le iniziative gestionali appropriate per la loro attuazione organizzativa.

ART. 10 – IL COMITATO SCIENTIFICO

Il Comitato Scientifico è un organo di specializzazione professionale e culturale composto da membri scelti dal Consiglio Direttivo in numero variabile in funzione delle esigenze dei progetti culturali.

Esso può suddistinguersi in gruppi a progetto. La durata in carica è in relazione alla realizzazione del progetto seguito.

Il Comitato Scientifico è un organo consultivo e scientifico.

Sono compiti del Comitato Scientifico:

­          promuove in ogni forma gli indirizzi di politica culturale dell’Associazione

­          formula pareri sul valore di un’opera letteraria, valutandone l’idoneità ad un’eventuale pubblicazione

­          cura il progetto editoriale in tutte le sue fasi sia di pubblicazioni che di prodotti editoriali

­          formula pareri in merito a progetti artistici connessi a manifestazioni culturali sottoposti al suo esame da parte del Consiglio Direttivo

ART. 11 – IL PRESIDENTE

Al Presidente spetta la rappresentanza dell’associazione di fronte ai terzi ed anche in giudizio.

Il Presidente convoca e presiede l’assemblea, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’associazione, verifica l’osservanza dello statuto e dei regolamenti.

In caso di impedimento o di assenza del Presidente, i poteri sono esercitati dal consigliere più anziano di nomina ovvero di età.

Nel caso di urgenza il Presidente può esercitare tutti i poteri del Consiglio salvo ratifica da parte di questo ala prima riunione successivamente convocata.

Il Presidente può nominare procuratori e delegare la firma associativa.

ART. 12 – IL TESORIERE

Il tesoriere è nominato dall’Assemblea, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

Il tesoriere cura la gestione della cassa dell’associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili.

ART. 13 – LIBRI DELL’ASSOCIAZIONE

Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’associazione tiene i seguenti libri:

–  verbali delle adunanze dell’assemblea,

–  verbali delle adunanze del Consiglio Direttivo

–  dei Soci

I libri dell’associazione sono visibili ai soci che ne fanno istanza; le eventuali copie sono a spese dei richiedenti.

TITOLO V

BILANCIO

ART. 14 – IL BILANCIO

La gestione finanziaria dell’Associazione è suddivisa in esercizi annuali con decorrenza dal 1° gennaio al 31 dicembre. Il bilancio consuntivo e quello preventivo devono essere predisposti dal Consiglio Direttivo entro il primo trimestre dalla chiusura dell’esercizio per essere tempestivamente sottoposti all’approvazione dell’Assemblea.

ART. 15 – AVANZI DI GESTIONE

All’associazione è vietato distribuire utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi o riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo imposizioni di legge e salvo che essi vadano a compensare l’opera svolta dai soci fondatori. L’associazione ha l’obbligo di utilizzare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente

connesse.

TITOLO VI

SCIOGLIMENTO

ART. 16 – DURATA E SCIOGLIMENTO

La durata dell’Associazione è illimitata. In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative o a fini di pubblica utilità, salvo diversa imposizione di legge.

TITOLO VII

CLAUSOLA COMPROMISSORIA E LEGGE APPLICABILE

ART. 17 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione

del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimesso al giudizio di un arbitro amichevole compositore, che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad un arbitrato irrituale.

L’arbitro sarà scelto di comune accordo tra le parti contendenti; in mancanza di accordo, alla nomina dell’arbitro sarà provveduto dal Presidente del Tribunale di Rovigo.

ART. 18 – LEGGE APPLICABILE

Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve fare riferimento alle norme della legge italiana in materia di associazioni.

 

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