6. IL CANTO D’API. GEORGICHE LIBRO IV DI VIRGILIO, traduzione di Gianfranco Maretti Tregiardini e Marco Munaro, disegni di Vittorio Bustaffa, 2010

 

2012, pp.120, € 17,00

Nella traduzione di Gianfranco Maretti Tregiardini e Marco Munaro, testo latino a fronte.

Prefazione di Giogio Bernardi Perini. Disegni di Vittorio Bustaffa

 

 

 

 

“…Tutt’e due, Maretti e Munaro, appartengono a quella terra segnata da Adige e Po
che è una sorta di mesopotamia poetica (adotto qui, e adatto al nostro caso, una bella
metafora di Giovanni Battista Pighi) idealmente governata dalla sovrana figura di un
altro poeta-editore, il mai abbastanza rimpianto Bino Rebellato, maestro d’arte, di
cultura e di vita anche per le nuove generazioni. Qualunque sia stata la forma concreta
della collaborazione tra i due, non c’è dubbio che Marco abbia seguito e incoraggiato
fin dall’origine l’ambiziosa avventura di Gianfranco con l’occhio sí dell’editore ma
anzitutto con la convinta e appassionata adesione del confratello poeta o, vorrei dire,
con la dedizione del correligionario. Cosí si spiega, certamente, la non comune cura
tipografica che abbellisce l’opera oltre i canoni consueti e con le tavole di Vittorio Bustaffa;…”

dalla prefazione di Giorgio Bernardi Perini

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Seguitando, l’aerea rugiada del miele, dono celeste
in fine tratterò: guarda, o Mecenate, anche a questa parte.
Alla tua ammirazione presenterò un mondo di esseri senza peso
e condottieri magnifici e usanze e ardori
e moltitudini e battaglie d’una stirpe intera.
Fatica, in una lieve cosa; ma non lieve la gloria se a un uomo
lo permette l’invidia di numi e Apollo invocato ascolta.
Si inizi cercando per le api luogo e dimora
dove il vento non prenda (i venti infatti impediscono
di portare a casa la pastura) e pecore e capretti sfrontati
non calpestino i fiori o una manzetta libera per la campagna
non scuota via la rugiada, non strapazzi l’erba che cresce.

 

 

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