24. Antonio Mazzali – Nel campiello della mia notte

 

2011, pp. 64, € 12,00

premessa di Marco Munaro

 

 

 

 

 

 

Premessa
Una notte di qualche anno fa, mi ero svegliato di soprassalto e non potevo riaddormentarmi, mi ero alzato, ero sceso in cucina e mi ero acceso una sigaretta. Mentre fumavo dentro il camino (che stagione era?), Antonio mi apparve e mi chiese, guardandomi con quel suo sorriso largo ma più malinconico, se pubblicavo il quaderno delle sue poesie, che da allora conservo tra le mie carte. Me lo disse senza parlare, facendo di me, seduto sul camino, una sola sequela di brividi. Da quella volta, non ho potuto ripensare alla sua muta richiesta senza provare gli stessi brividi. Così se adesso io verso queste poesie, da lui scritte tra i 17 e i 23 anni, nella forma della mia gioia, sento di pagare un debito alla mia adolescenza. Antonio apparve nell’orizzonte ultimo della mia sete fondendo in un amalgama oscuro Ungaretti Saffo e Lorca e altro che allora entrava nella nostra giovinezza. C’è un altro nome per dirlo? Amore? Sì, l’amore. Anche per la follia e per la morte, che qui si aggira, come un corpo, tra le cose della vita che vogliono essere ombre. Toni raccolse queste poesie, tra altre che in quegli anni scrisse, nel 1980 e altre ne conservo, disperse in lettere sopravvisute al suo grido. Dopo, l’angelo furioso di luce scelse altre strade, sempre più cupe ed odiose, senza mai poter staccare le suole da terra. Ma la sua luce, di notte, l’ultimo dell’anno 1974 a Coi di Alleghe, mentre si accende e fuma la pipa di suo nonno e la pipa si spegne e suo nonno muore, la sua luce e quella di Dudù, venuti a trovarci in autostop dal terribile fiume
e i monelli che violentano la neve
e il campiello della mia notte
e la folle equilibrista
e l’ellittica mèta d’insetti…
Poi si incamminò sulla strada dove anche l’asfalto ci odia.

(Marco Munaro – Rovigo 14 settembre 2010)


Mi bacio le dita
di una mano
e di un regno lontano
eccomi re.


ANTONIO MAZZALI
era nato a Castelmassa il 13 maggio del 1957. Frequentò il liceo scientifico a Ostiglia, senza concludere gli studi. Morì tragicamente il 10 giugno del 2001.


 

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